Se usiamo Wikipedia come unità di misura (ogni pagina, ogni correzione, ogni riga di codice, in ogni lingua in cui è tradotta), si arriva a un totale di 100 milioni di ore di pensiero umano. E la tv? Duecento miliardi di ore, solo negli Stati Uniti, ogni anno.
Mettiamola così: guardare la tv equivale a duemila progetti di Wikipedia. Oppure possiamo anche vederla così: negli Stati Uniti passiamo cento milioni di ore, ogni weekend, a guardare la pubblicità. Chi si chiede dove troviamo il tempo non capisce che in realtà Wikipedia è solo un piccolo progetto, una minuscola parte di quella che Tim O’Reilly chiama “l’architettura della partecipazione”.
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Non vuol dire che non guarderemo più Scrubs in tv, però lo faremo molto meno. E questo è un altro punto importante: il surplus è talmente ampio che anche un minuscolo cambiamento può avere effetti enormi.
Diciamo che tutto rimane praticamente invariato, e che al 99 per cento la gente continua a guardare la tv esattamente come prima. Ma quell’1 per cento di tempo in meno è impiegato per produrre e condividere. La popolazione collegata a internet guarda più o meno un trilione di ore di tv all’anno. L’1 per cento di quelle ore, in termini di partecipazione, valgono cento voci di Wikipedia all’anno. È una gran cosa, no?
[Clay Shirky - Milioni di cervelli all'opera - Internazionale n.751 - 3 luglio 2008 - http://www.internazionale.it/interblog/index.php?itemid=2501]
[Questo articolo è uscito sul suo blog con il titolo Gin, television and social surplus, ed è la trascrizione di un suo intervento alla Web 2.0 conference, a San Francisco.]