Ci si affeziona anche al dolore, persino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta. Perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce.
Non è vero, ma questo non ero ancora pronto a capirlo.
E non avevo chiamato Margherita. Non l’avevo cercata perché avevo paura di perdere il mio dolore. Strane creature, siamo.

[Gianrico Carofiglio - Testimone inconsapevole - Parte terza, cap. 5]