Laggiù, in sala macchine, quella notte, Novecento e io diventammo amici. Per la pelle. E per sempre. Passammo tutto il tempo a contare quanto poteva fare in dollari tutto quello che avevamo rotto. E più il conto saliva, più ridevamo. E se io ci ripenso, mi sembra che era quella cosa lì, essere felici.
O una cosa del genere.
[Alessandro Baricco - Novecento - p. 31]
Baricco copia, ma copia bene… <ping>
Quelli che mi lasciano proprio senza fiato sono i libri che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira. Non succede spesso, però.
[J.D. Salinger - Il giovane Holden - Cap III, p. 23]
<ping>
Stasera sono andato a sentire Walter Veltroni che faceva campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico. Lo ascoltavo, dopo un po’, senza quasi più guardarlo, con la sua voce rassicurante, le sue parole ben scelte a coprire l’oggettiva vaghezza dei contenuti. Mentre mi accoccolavo nell’abbraccio delle sue parole mi è venuto in mente questo passo che avevo letto l’altro giorno:
Si è soliti pensare che il successo di un uomo dipenda dal suo aspetto, dalla bellezza o dalla bruttezza del viso, dalla statura, dal fatto che abbia i capelli o sia calvo.
Errore. L’elemento decisivo è la voce. E quella di Vincent è flebile e troppo acuta; quando incomincia a parlare nessuno gli presta attenzione, così è costretto a forzare il tono e tutti hanno l’impressione che gridi. Pontevin, invece, parla in modo assolutamente pacato, e la sua voce grave risuona, gradevole, bella, possente, tanto che i presenti hanno orecchie solo per lui.
[Milan Kundera - La lentezza - cap. 20]
Per l’uomo esistono due tragedie: non riuscire a soddisfare un desiderio e soddisfarlo.
[Oscar Wilde]
«Andiamo a dritta, a dritta, a dritta, ancora verso La Dorada.»
Fermina Daza sussultò, perchè riconobbe l’antica voce illuminata dello Spirito Santo, e guardò il capitano: era lui il destino. Ma il capitano non la vide perché era annichilito dal tremendo potere di ispirazione di Florentino Ariza.
«Lo dice sul serio?» gli chiese.
«Fin da quando sono nato» disse Florentino Ariza, «non ho detto una cosa che non sia sul serio.»
Il capitano guardò Fermina Daza e vide sulle sue ciglia i primi fulgori di una brina invernale. Poi guardò Florentino Ariza, la sua padronanza invincibile, il suo amore impavido, e lo turbò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
«E fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?» gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
«Per tutta la vita» disse.
[Gabriel García Márquez - L'amore ai tempi del colera - p. 370]
La verità non sta in un solo sogno ma in molti sogni.
[Pier Paolo Pasolini - Il fiore delle mille e una notte, 1974]