Per questo da un po’ di tempo seguo attentamente lo sviluppo del mondo dell’hardware open source.
È un esempio molto interessante per capire come guadagnare a partire da un modello gratuito perché aggiunge una nuova dimensione al mondo del software open source: ha a che fare con gli atomi (che hanno dei costi effettivi) e non solo con i bit.
In genere le società di open hardware funzionano in questo modo: i disegni, la documentazione dei circuiti stampati, il software e le istruzioni sono disponibili per tutti. Chi vuole può costruire il pezzo da solo, e addirittura migliorarlo. Ma se preferite risparmiarvi la seccatura o il rischio del fai da te, potete comprare una versione pronta e garantita.
[Chris Anderson - The time/money formula of free - Internazionale n. 760]
A un certo punto della vostra vita scoprirete di avere più soldi che tempo e comincerete a comportarvi in modo diverso: smetterete di girare in lungo e in largo per trovare un bancomat che non vi chiede la commissione, di guidare per chilometri in cerca della benzina più economica o di ridipingere la casa da soli.
Su questa teoria si fonda il modello economico freemium (free più premium), dove i servizi essenziali sono gratis mentre la versione completa è a pagamento. Lo usano molti giochi online gratuiti.
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Se siete giovani, probabilmente avete più tempo che soldi. È il principio alla base dello scambio di file mp3: è una scocciatura, ma è gratis (anche se illegale!).
Per citare una frase famosa di Steve Jobs, se scarichi la musica da internet, il tempo che impieghi pur di non pagare è pagato meno del minimo sindacale. Questo modello funziona per chi ha molto tempo e pochi soldi: in questo caso il prezzo giusto è gratis.
Più diventate adulti, però, più l’equazione si inverte: sborsare 99 centesimi non vi sembrerà più un problema e vi trasformerete in un cliente pagante, l’utente premium.
[Chris Anderson - The time/money formula of free - Internazionale n. 760]