In quanti pensieri profondi, osservazioni intelligenti, storie che ci emozionano ci imbattiamo ogni giorno?
Noi siamo anche, forse soprattutto, l’insieme di tutti questi piccoli eventi, di tutte queste piccole rivelazioni che si sono stratificate nel tempo. Alcuni sono più evidenti, probabilmente perché li abbiamo raccontati a qualcun’altro, o perché erano contenuti nel libro che abbiamo scelto quando qualcuno ci ha chiesto quale fosse quello più importante per noi, o perché qualcun’altro ce li ha raccontati in un modo particolarmente coinvolgente; noi ci siamo sentiti rafforzati nell’idea che quel film, quella scena, quell’idea fosse proprio significativa: probabilmente la significatività degli eventi è più dovuta alla classificazione che ne facciamo a posteriori che all’effettiva importanza che hanno avuto quando accadevano.
Spesso quando rileggo un libro dopo anni e non ricordo praticamente nulla ritrovo pensieri che sembrano nuovi… eppure lo avevo già letto, magari sottolineato… oppure ritrovo idee che ormai ho fatto mie ma completamente stravolte nella forma o nel punto di vista: era quel pensiero originario che ho digerito, smontato e rimontato, triturato e mescolato assieme a chissà quali altri, oppure ogni volta lo riscopro fissandolo in modo nuovo in base alle modificazioni dei miei pregiudizi?
Questo blog vuole essere una mappa delle epifanie che mi accadono giorno per giorno, quasi nulla farina del mio sacco, solo frasi lette, ascoltate, viste.
Una specie di percorso inverso dall’alfabeto agli ideogrammi, in direzione contraria rispetto all’evoluzione della civiltà.
Tanti tasselli che mi parlino del mio modo di pensare come è oggi, che mi aiutino a combattere la sensazione che il passato mi sfugga di mano e che possano un giorno guidarmi a ritroso nell’evoluzione dei miei pensieri.