Rapporti
17 Febbraio 2009
23 Settembre 2007
Laggiù, in sala macchine, quella notte, Novecento e io diventammo amici. Per la pelle. E per sempre. Passammo tutto il tempo a contare quanto poteva fare in dollari tutto quello che avevamo rotto. E più il conto saliva, più ridevamo. E se io ci ripenso, mi sembra che era quella cosa lì, essere felici.
O una cosa del genere.
[Alessandro Baricco - Novecento - p. 31]
Baricco copia, ma copia bene… <ping>
22 Settembre 2007
Per l’uomo esistono due tragedie: non riuscire a soddisfare un desiderio e soddisfarlo.
[Oscar Wilde]
«Andiamo a dritta, a dritta, a dritta, ancora verso La Dorada.»
Fermina Daza sussultò, perchè riconobbe l’antica voce illuminata dello Spirito Santo, e guardò il capitano: era lui il destino. Ma il capitano non la vide perché era annichilito dal tremendo potere di ispirazione di Florentino Ariza.
«Lo dice sul serio?» gli chiese.
«Fin da quando sono nato» disse Florentino Ariza, «non ho detto una cosa che non sia sul serio.»
Il capitano guardò Fermina Daza e vide sulle sue ciglia i primi fulgori di una brina invernale. Poi guardò Florentino Ariza, la sua padronanza invincibile, il suo amore impavido, e lo turbò il sospetto tardivo che è la vita, più che la morte, a non avere limiti.
«E fino a quando crede che possiamo continuare con questo andirivieni del cazzo?» gli domandò.
Florentino Ariza aveva la risposta pronta da cinquantatré anni sette mesi e undici giorni, notti comprese.
«Per tutta la vita» disse.
[Gabriel García Márquez - L'amore ai tempi del colera - p. 370]
9 Luglio 2007
Rimanemmo per un attimo in silenzio. Quando lei stava per proseguire la interruppi.
«Devi farmi un piacere. Vuoi?»
«Sì. Che piacere?»
«Se ti innamori perdutamente di me, vorrei che me lo dicessi subito. Non ti affidare al mio intuito. Per piacere. Va bene?»
[Gianrico Carofiglio - Testimone inconsapevole - Parte seconda, cap. 11]
9 Luglio 2007
cosa importa se ha vent’anni
e nelle pieghe della mano
una linea che gira
e lui risponde serio è mia
sottintende la vita
[...]
lui ti offre la sua ultima carta
il suo ultimo prezioso tentativo di stupire
quando dice è quattro giorni che ti amo
ti prego non andare via
non lasciarmi ferito
e non hai capito ancora come mai
gli hai lasciato in un minuto
tutto quel che hai
però stai bene dove stai
[Francesco De Gregori - Pezzi di vetro - 1975 BMG Ricordi]
3 Luglio 2007
Ci si affeziona anche al dolore, persino alla disperazione. Quando abbiamo sofferto moltissimo per una persona, il fatto che il dolore stia passando ci sgomenta. Perché crediamo significhi, una volta di più, che tutto, veramente tutto finisce.
Non è vero, ma questo non ero ancora pronto a capirlo.
E non avevo chiamato Margherita. Non l’avevo cercata perché avevo paura di perdere il mio dolore. Strane creature, siamo.
[Gianrico Carofiglio - Testimone inconsapevole - Parte terza, cap. 5]
27 Giugno 2007
La sofferenza in amore è un vuoto a perdere: nessuno ci può guadagnare, tranne i cantautori che ci fanno le canzoni.
[Massimo Troisi - Alta Classe, 1992]
Non sono contrario al matrimonio, ma trovo che un uomo e una donna siano le persone meno adatte a sposarsi.
[Massimo Troisi - Pensavo fosse amore, invece era un calesse, 1991]
16 Giugno 2007
Non mettetevi in testa che Jane fosse un accidente di ghiacciolo o che so io, solo perchè non abbiamo mai fatto all’amore insieme e nemmeno pomiciato un poco. Non lo era. Non facevamo che tenerci per mano, ad esempio. Vi sembrerà una cosa da niente, lo capisco, ma era fantastica quando la tenevate per mano. La maggior parte delle ragazze, provate a tenerle per la mano, e quella maledetta mano o muore nella vostra, o loro credono di dover continuare a dimenarla tutto il tempo, come se avessero paura di annoiarvi o che so io. Jane era un’altra cosa. Andavamo in un dannato cinema o in un posto così, e subito cominciavamo a tenerci per mano, e non ci lasciavamo fino alla fine del film. E senza cambiare posizione nè farne un affare di stato. Con Jane non stavi nemmeno a pensare se avevi la mano sudata o no. Sapevi soltanto che eri felice. E lo eri davvero.
[J.D. Salinger - Il giovane Holden - Cap XI, p. 93]

